lunedì 24 luglio 2017

Crema estiva di verdure verdi, quenelle di ricotta e crostini

Ok.
Non sarà pizza fritta e nemmeno bomboloni ripieni di crema pasticcera.
(E via allo sbav)
Ma ahimè non possiamo vivere di cose buone e grasse.
Ci dobbiamo nutrire in modo corretto e cercare di rendere tutto ciò che ci fa bene anche un qualcosa che ci piace.
Difatti, direte: le vellutate, le creme di verdure sono un piatto invernale o autunnale.
Vero.
Ma perchè non renderle estive?
Cosicchè sia più facile fare il pieno di verdure..

Anche Matilde ha terminato tutta la sua porzione!
E marito che non era particolarmente entusiasta, si è dovuto ricredere!






COSA CI SERVE: (dosi per 3 persone, abbondanti)

  • zucchine grandi
  • 200 gr piselli surgelati (io uso Findus)
  • 300 gr spinaci surgelati in foglia (freschi, direi mezzo kg)
  • cipolla dorata
  • sedano
  • 250 gr ricotta (io senza lattosio)
  • crostini di pane
Questa è parte che non mi piace.
Tagliare le verdure.
Ma vogliamo fare il pieno di vitamine?
Allora, tagliamo a pezzettini piccoli: zucchine, sedano, cipolla e aggiungiamo i piselli e gli spinaci.
Mettiamo tutto a bollire in pentola, coprendo con acqua fredda.

Ora è più semplice.
Accendiamo il fuoco e possiamo tranquillamente fare altro.
Pulire -.-
Facciamo bollire le verdure per massimo mezz'ora o 3/4 d'ora.
Spegniamo il fuoco e facciamo almeno arrivare a temperatura ambiente.
Saliamo.

Io vi consiglio di fare questo lavoro la mattina per la sera, o la sera per il pranzo del giorno dopo.

Perchè, una volta frullate tutte le verdure e raggiunto un composto nè troppo denso nè troppo liquido, dovremo mettere in frigo per far diventare bella fresca questa crema.

Quindi, impiattiamo e facciamo delle quenelle di ricotta, mantecandola leggermente.
Aggiungiamo un filo d'olio e i crostini.

Ammetto che questa crema/vellutata bella fresca la ho ideata si per fare il pieno di verdure ma anche a causa del mio piccolo intervento per togliere il dente del giudizio, quindi non potevo mangiare niente di croccante. Ma, come vedrete nelle foto, il croccante c'è...e sono le famose chips di cipolla dell'Ikea che adoriamo e mio marito se le è godute in questo gustosissimo connubio!
Perciò, che siano crostini o chips di cipolla, la parte croccante non dimenticatevela!




Fresca, magra, molto healthy, vi assicuro che non manca di gusto!



E ve lo devo dire, foto scattate con iphone in una mano e ghiaccio dall'altra a mezz'ora dall'estrazione del mio dente del giudizio (pace all'anima sua!) =)

sabato 22 luglio 2017

Orecchiette con sughetto di datterini e mazzancolle, al profumo di zenzero

Il lunedì qui nel mio paese c'è il mercato.
Lo chiamiamo "mercatino", probabilmente perchè è davvero piccolino.
Non c'è settimana che si salti l'appuntamento.
Compro frutta e verdura per tutta la settimana.
La qualità è buonissima e i prezzi anche di più.

Ecco, lunedì avevo intenzione di comprare pomodori.
I pomodori non possono mancare a casa mia in primavera ed estate.
Ma non avrei mai pensato di trovare dei datterini così belli!

Mezzo kg, devono essere miei.
Subito.

E dei datterini così belli chiamano pasta, a gran voce!

Questa che ricetta è?
E' una ricetta da c'è poco tempo e mooolta fame.
Da poca voglia di cucinare.
Ma voglia di mangiar bene, direi.






COSA CI SERVE: (dosi per 2 persone)


  • 250 gr di pomodori datterini freschi e sodi;
  • orecchiette, meglio se pasta fresca;
  • cipolla;
  • aglio;
  • olio evo;
  • mazzancolle di grandezza media;
  • zenzero;
  • basilico.
Stavolta lo facciamo un soffrittino, che ne dite?
Dai, però poco olio, facciamo due cucchiai.

Tritiamo cipolla e aglio.
Facciamo soffriggere sino a che non si sono dorati per bene.


Nel frattempo, laviamo bene e tagliamo a metà i datterini e poi buttiamoli in padella.



E' il momento delle mazzancolle.
Io le ho comprate surgelate e sgusciate.
Non avevo proprio il tempo di andare in pescheria e, grazie al cielo, si trovano prodotti molto validi anche appunto surgelati.
Ovviamente, se avete il tempo, andate in una bella pescheria o al mercato del pesce e comprate una bella manciata di mazzancolle fresche, saranno squisite.

Quindi, se sono surgelate, vi consiglio di dissurgelare con calma e pazienza.
Prendete una boule e mettete dentro acqua calda e salata e mettetele dentro.
Niente microonde eh.
Invece, se le avete fresche, non vi resta che togliere il carapace e NON buttarlo ahinoi! Conservatelo, vi servirà per qualche altra ricettina!

Perciò buttiamo anche le nostre belle mazzancolle in padella e facciamo saltare in tutto sino a che non saranno cotte.
POCO, mi raccomando.

Aggiungete sale quanto basta.

Avrete notato che nelle mie ricette si sala solo a fine cottura.
Spesso, molto spesso, usando questo metodo salo poco e niente, che è tutto di guadagnato in salute, perchè i cibi hanno la possibilità di "far uscire fuori" i loro sapori.

Aggiungiamo un mezzo cucchiaino di zenzero.
Non storcete il naso.
Darà quel tocco insolito ad un sapore molto tradizionale.

E 5/6 foglie di basilico tritato.

Il condimento è pronto!

Nel frattempo avrete già messo a bolliore l'acqua per la pasta (questa salatela).
Scolate le orecchiette preferibilmente fresche al dente e mettete nella padella dove c'è il condimento almeno 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura.
Saltate le orecchiette, si creerà una bella e succulenta cremina che legherà il tutto.

Via viaaa, impiattare!







E buon appetito!

mercoledì 19 luglio 2017

Uovo nel sughetto e fetta di pane

Non ve lo chiedo neanche.
Anche i vostri bambini fanno i capricci a tavola, lo so.
O mi dite di no?
Se la risposta è no, mangiano tutto, allora niente.
Vi invidio.

Matilde è una buona forchetta (vedi mamma e papà...)
Ma per quello che vuole lei!!!!
Si è recentemente appassionata al burro, lo ha scoperto in crociera.
Grazie al cielo, credo se ne sia dimenticata.
E si è innamorata delle patatine, rigorosamente fritte.
Le patate fatte in qualsiasi altro modo non sono da lei contemplate.
E dei wustel.
Tutti cibi sanissimi come vedete, che difatti io non comprendo tra la varietà di opzioni da cucinare giornalmente.
Possono essere uno sfizio, ogni tanto, ma quello rimangono.

Una volta alla settimana, mangiamo le uova.
Matilde un uovo.
Io (ma anche Riccardo) due uova.
La nostra "dose" settimanale.

Matilde sin da piccola è stata innamoratissima delle uova alla coque.
Tanto che familiari di ogni ordine e grado ci hanno regalato i preziosi contenitori per mangiarle, le uova alla coque.
Per poi decidere che non erano più appetibili.
Proprio quando avevo iniziato a prenderci gusto.
Quindi mi sono dovuta ingegnare, e meno male che le uova offrono infinite possibilità!
Perciò, sono uno di quegli alimenti jolly che uso per nasconderci dentro (o insieme) le verdure -che lei mangia quasi solo esclusivamente frullate-.
I pomodori sono una di quelle verdure che lei ama e odia.
I pomodori crudi sono impensabili per lei.
Credo che il motivo sia la consistenza.
I pomodori fatti a sugo li adora, mangia sugo a cucchiaini.

E cuciniamolo sto sughetto allora!

COSA CI SERVE (dose per una mamma e una figlia)


  • una latta di passato di pomodoro, buono, mi raccomando;
  • Cipolla;
  • Olio evo;
  • 3 uova;
  • sale;
  • fette di pane in cassetta, io integrale;
  • basilico.

Iniziamo dal sughetto, anche se non è lungo da fare, perchè lo cuoceremo pochissimo, 20 minuti.
Tagliamo un pezzettino di cipolla, neanche troppo finemente.
Facciamo quello che io chiamo "finto soffritto", cioè mettiamo un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva (se è biologico e buono, meglio), due cucchiai d'acqua, la cipolla e facciamo andare.
L'acqua non permetterà all'olio di alzarsi ad una temperatura troppo alta e non creerà sostanze nocive.

[Non sono una fissata, faccio il sugo con il bel soffritto serio tipo quello che fa mia nonna e che è sublime, ma per pasti quotidiani e normali preferisco usare questo metodo che è molto più sano e il sugo viene buonissimo, seppur diverso.]





Ovviamente, come ogni altro prodotto, nulla è sponsorizzato e neanche questo.
Io uso questa polpa finissima, è sarda ed è di altissima qualità.

Facciamo andare a fuoco basso il sughetto per una ventina di minuti, io lo faccio restringere bene bene. Spegniamo e aggiungiamo una manciata di foglioline di basilico.
Noi lo abbiamo nel balcone, è la nostra creaturina verde!




Ora, prendiamo una fetta di pane, io preferisco integrale, lo uso io e mi piace insegnare a Matilde i sapori diversi da quelli della farina raffinata.
Devo dire che lei apprezza sia il pane integrale sia quello ai cereali e con i semini.
Mettiamo il pane a tostare.
E cuociamo l'uovo, all'occhio di bue, padella antiaderente.

Abbiamo finito!

Mettiamo un po' di sughetto sul piattino, adagiamo la fetta di pane integrale tostato e poi l'uovo, un filino di olio evo, un pizzico di sale e la pappa è pronta!



Lavare le manine e forza, in tavola!

Ve lo devo dire, con molto orgoglio: lo ha mangiato TUTTO!
E l'uovo di questa settimana è andato, vedremo come sarà corredato la prossima!